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Riconoscere lo zucchero nelle etichette alimentari

  • Mar 26, 2018

Lo zucchero è presente in tantissimi prodotti, spesso insospettabili. Per eliminarlo completamente dalla nostra alimentazione bisogna saperlo riconoscere, leggendo attentamente le etichette alimentari di tutti gli alimenti confezionati che desideriamo acquistare.

Interpretare le etichette degli alimenti non è facile, soprattutto quando si parla di zucchero, che viene spesso citato con diversi nomi, o semplicemente camuffato. Dopo anni di pratica in prima persona, frutto di ore spese al supermercato a leggere tutte le etichette possibili, posso affermare di aver sviluppato una certa maestria nell’identificare il contenuto di zucchero di un qualsiasi prodotto alimentare. Ti spiego subito come.

Tutti i produttori di alimenti e bevande sono obbligati a dichiarare gli ingredienti nei loro prodotti. La lista degli ingredienti di un alimento è l’elenco di ogni suo componente in ordine di prevalenza decrescente: significa che il primo ingrediente dell’elenco è più abbondante del secondo, che a sua volta è più abbondante del terzo e così via. Se lo zucchero è elencato tra le prime tre parole, il prodotto conterrà probabilmente un elevato contenuto di zuccheri rispetto agli altri ingredienti, un ottimo motivo per evitarlo.

Bisogna poi cercare di impratichirsi con i nomi più comuni dei derivati dello zucchero, chiamato anche saccarosio, come ad esempio: zucchero di canna, zucchero invertito, sciroppo di glucosio, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS 50 o HFCS 90), isoglucosio, maltodestina, maltosio, mannitolo, sciroppo di malto, etc.

Anche i prodotti etichettati come “senza zuccheri aggiunti” posso essere ricchi di tutti gli zuccheri presenti negli ingredienti, per latte e frutta sono rispettivamente lattosio e fruttosio.  Il fruttosio ha un indice glicemico basso, ma affatica il fegato, alterando l’azione della leptina e dell’insulina. Per maggiori informazioni sul fruttosio ti invito a leggere il post dedicato allo zucchero bianco e dolcificanti naturali.

Per i prodotti diet o a ridotto contenuto di zuccheri, la riduzione delle calorie può avvenire tramite l’impiego di edulcoranti, privi quasi completamente di valore calorico, come ad esempio: ciclamato (E952), saccarina (E954), aspartame (E951), acesulfame K (E950) e sucralosio (E955), tutti sospetti di avere pericolosi effetti neurotossici e cancerogeni per la salute.

Infine, se desideri quantificare lo zucchero contenuto in un prodotto, ti basta individuare i grammi di zucchero (per porzione o per 100 gr) indicati nella tabella nutrizionale. Dividendo questa informazione per 5 (l’equivalente di un cucchiaino), ricaverai quanti cucchiaini di zucchero sono presenti nell’alimento. Per darti un idea delle dosi consigliate, la raccomandazione dell’OMS è di non consumare più di 6 cucchiaini di zucchero al giorno.

Vediamo alcuni esempi che ho trovato nel supermercato: 

  • Riconoscere lo zucchero bianco
    Lo zucchero è il primo ingrediente di questo cacao in polvere da sciogliere nel latte dei bambini, anche nella sua versione "light" a sinistra.

Prima di salutarci…mettiti a lavoro!

Puoi iniziare il detox dallo zucchero analizzando tutti i prodotti che hai già acquistato o che acquisti con frequenza. Apri la tua dispensa, o il tuo frigo, e leggi attentamente le etichette di tutti i prodotti, facendo attenzione a individuare il contenuto di zucchero di ciascun alimento confenzionato. Ti stupirai di scoprire quanti alimenti insospettabili contengono zucchero e derivati.

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